- portavoce
- por·ta·vó·ces.m. e f.inv. CO1. s.m. e f.inv., chi parla per conto di altri: essere il portavoce di qcn., farsi portavoce delle lamentele degli utenti | estens., chi diffonde e sostiene idee, atteggiamenti di gruppi, scuole di pensiero, movimenti politici, culturali, ecc. | chi è ufficialmente incaricato di rendere note le opinioni e le linee d'azione di un governo, un ministero, un partito, ecc.: il portavoce del Ministro degli Interni, della Casa BiancaSinonimi: rappresentante.2. s.m. e f.inv., spreg., persona che riferisce cose dette da altri, pettegolo3. s.m.inv. TS mus. in alcuni strumenti a fiato di legno, come il clarinetto, l'oboe, il fagotto e il flauto dolce, chiave o foro posto sotto il barilotto nella parte posteriore dello strumento che permette di ottenere particolari suoni4a. s.m.inv. BU in passato, tubo metallico fornito di boccagli alle estremità per trasmettere messaggi vocali da un punto a un altro, da un ambiente a un altro4b. s.m.inv. OB megafono\DATA: 1801 nell'accez. 4b.ETIMO: comp. di porta- e voce, cfr. fr. porte-voix.
Dizionario Italiano.